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18 febbraio 2020

IL CARRETTO

IL CARRETTO

 

L'asinello quanto potere ha?


Sicilia regina dei carretti

 

Chi lo deve tirare?

Per convincere qualcuno, le illusioni devono essere pensate e formulate bene affinché siano credute, come la perfetta posizione della carota davanti agli occhi dell'asinello, (volgarmente detto somaro), se la carota fosse distante, l'asino a cui piacciono le carote non farebbe comunque la fatica di percorrere tanta strada solo per una carota e rimarrebbe fermo.

Similmente se la carota fosse troppo vicina la mangerebbe subito e non avrebbe motivo di muoversi, la strategia sta dunque nella giusta distanza, così che l'illusione di raggiungerla gli fa fare solo un passo, poi un altro e così tira avanti il carretto con il padrone sopra.

Esiste il somaro, perché esiste il padrone.


Questa storiella e molte altre simili, vengono fatte ventilare agli studenti che formeranno i futuri dirigenti del mondo, affinché imparino a convincere l’asinello.

 

Ciò che li farà diventare dirigenti e comandanti capaci e di successo, non sono le ore di storia, geografia, matematica, scienze, ma le idee e voci extra scolastiche, che li convincono che loro sono superiori, i vincenti, i benefattori dei miseri.

Sono quelli che, daranno poi lavoro al popolo. Saranno coloro che a distanza, col binocolo puntato sulla corsa, diranno che i levrieri sono stupendi, mentre corrono al massimo dietro la lepre che è sempre a tre metri davanti a loro, dandogli l'illusione di raggiungerla. Cani intelligenti ma non a sufficienza perché ignorano che la lepre è di stoffa, corrono al limite delle loro forze solo per seguire l'odore della lepre senza mai addentarla, come fa il popolo illuso di pensare in proprio.


Illusione simile a quella che provava 
Marilyn, che con le sue delicate meningi pensava di indossare un abito fatto di una goccia del (Numbers five) la fragranza del profumo la illudeva di essere vestita.


Queste storielle e altre che sono in circolo, servono ai giovani apprendisti e ai cadetti delle università per compiacersi e caricarsi di superiorità, usando poi il principio intrinseco della storiella, nella futura vita reale, più ne sanno e meglio riusciranno a gestire l'asinello.


Ora vi spiego e condenso la favola della carota e dell'asinello:

-L'asinello siamo noi.

-Il carretto sono le fatiche gli sforzi il lavoro che facciamo per tirare avanti.

-L'uomo seduto sul carretto raffigura, quasi sempre le alte sfere, politiche, religiose, commerciali, militari, che illudono l'asinello per dominarlo.

-Le carote di varia grandezza sono le illusioni che magnanimamente ci elargiscono; cioè, un lavoro, la pensione, le cure mediche, la scuola, i vaccini, il calcio, le olimpiadi, il viaggio sulla Luna, i pianeti abitabili, le vacanze, Google, Internet, i social.

Lo fece anche Nerone, dando nel Colosseo lo spettacolo dei gladiatori, come carota, ai romani suoi contemporanei, per tenerli calmi e avere audience.


Oggi di fronte ai cassonetti dati alle fiamme, alle vetrine infrante e saccheggiate, ai bastonamenti reciproci tra guardie e manifestanti facinorosi, l'uomo sul carretto, sbuffa e sbotta, mentre in modo annoiato dice: "anche gli asini ogni tanto ragliano, ma dopo un po' smettono si acquietano, e ritornano nella loro dimensione sotto il giogo pronti a fare un altro passo per avere la carota".

Il carrettiere sa che il Bataclan del popolo non è per niente preoccupante, non ci fa caso, e continua a caricare il carretto, finché all’asino gli sembrerà di volare.


Se qualcuno chiedesse all'uomo seduto sul carretto: perché questa differenza?

Il  Manager risponderebbe: "non possiamo stare tutti sul carretto, perché non rimarrebbe più nessuno per tirarlo avanti"


Capisco un divario di benessere, ma il troppo stroppia.

Comunque, anche coloro che dall’alto, gestiscono la maniglia a cui sono appese le marionette, come fanno i pupari siciliani, sgomitano tra di loro col rischio di cadere giù.

Notate ora la saggezza biblica che dice:

"l’uomo ha dominato l’uomo a suo danno" (non solo a danno del dominato, ma anche a danno del dominatore) perché: "Ancora un po’ e i malvagi non ci saranno più". Ecclesiaste 8:9; Salmo 37:10


Questa non è la storiella del 'non fare ', ma l'assicurazione che anche l'uomo sul carretto dovrà scendere, perché chi domina si farà danno.


Non sarà 'il mal comune a darci mezzo gaudio', a consolarci, ma sarà 'la giustizia uguale per tutti' cioè la vera giustizia divina che procurerà il gaudio intero.



Chi vivrà vedrà.


Amen = Così sia.


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